
Il marchio Nocito si conferma protagonista nel panorama dell’alta oreficeria ricevendo l’invito e partecipando alla prestigiosa esposizione “L’età dell’oro. Il gioiello siciliano tra XVII e XIX secolo”, ospitata presso le sale di Villa Zito a Palermo, sede della Fondazione Sicilia.
Le opere di Laura Di Giovanna Nocito, designer e Maestra d’Arte e Mestiere (MAM), sono state selezionate per rappresentare l’evoluzione contemporanea di una tradizione millenaria, dialogando in un percorso curatoriale d’eccezione con i capolavori barocchi e neoclassici dell’isola.
La mostra, curata da Sergio Intorre e Roberta Cruciata con la supervisione scientifica di Maria Concetta Di Natale, raccoglie manufatti di inestimabile valore provenienti dai principali tesori ecclesiastici e museali siciliani, come il Tesoro della Cattedrale di Palermo e il Museo Pepoli di Trapani.
In questo contesto, la produzione firmata Nocito si inserisce come naturale prosecuzione di una narrazione estetica che ha nel Corallo di Sciacca il suo fulcro identitario. La continuità di una tradizione viva. Il lavoro di Laura Di Giovanna Nocito funge da ponte tra la sapienza antica e la sensibilità moderna, portando all’attenzione dei visitatori l’identità cromatica e materica tipica del territorio saccense.
Per Laura Di Giovanna Nocito, la presenza a Villa Zito rappresenta un traguardo che va oltre l’esposizione artistica. “Essere presente a Villa Zito, in un dialogo diretto con i tesori dei secoli passati e i grandi maestri del Settecento e dell’Ottocento, è per me un onore immenso e una profonda emozione. Ogni mio gioiello porta con sé l’eredità della mia terra, Sciacca, e l’anima delle sue tradizioni che hanno nel corallo un focus importantissimo che ci pone al centro dell’interesse internazionale. Questa mostra non è solo una vetrina, ma la testimonianza che l’oreficeria siciliana è una materia viva, capace ancora oggi di raccontare storie di bellezza, identità e passione. Spero che i visitatori possano percepire, nelle mie opere, la stessa dedizione che animava gli antichi maestri, declinata però con lo sguardo rivolto al futuro”.
La sezione dedicata ai maestri contemporanei, arricchita dalle opere di Laura Di Giovanna Nocito, rimarrà aperta al pubblico fino al 2 febbraio 2026. L’evento rappresenta un’occasione unica per collezionisti, studiosi e appassionati di scoprire l’alto valore della manifattura italiana d’eccellenza.

